“…O sito amabile, e ridente, disse Rosana, ò prati fioriti, ò fiume placido, ò aria salubre, ò Brenta delitiosa, da nobili edifitji coronata, come Regina degl’altri fiumi.”

Ti presento Verona…

Testi, illustrazioni e impaginazione dell’autore

144 pagine a colori

Formato 16,3x23,5 cm

Come per il precedente “Ti presento Venezia…” anche “Ti presento Verona…” vuol essere un libro per comprendere la città nei suoi vari aspetti: la storia, i monumenti, le tradizioni e le curiosità, corredato da una scrittura semplice, ma non per questo banale!, e tante illustrazioni e schemi coloratissimi.

Potremmo definirlo un viaggio nel tempo che si confronta costantemente con la realtà, toccando episodi e personaggi che ne hanno fatto la storia o che, perlomeno, hanno lasciato un’impronta. Ecco quindi lo splendore del periodo romano, con i suoi monumenti che ancor oggi possiamo ammirare, prima di tutti l’Arena, ecco gli Scaligeri che per più secoli, nel bene o nel male, hanno guidato e trasformato la città, poi Venezia e i suoi bastioni, l’Austria e l’Italia. Ma anche le tradizioni come il Palio del drappo verde o il Carnevale col Papà del Gnoco e le grandi manifestazioni che hanno raggiunto un livello internazionale, dal Tocatì alla Fieracavalli, da Verona in Love alla fiera del modellismo o dello sport per ragazzi.

E, infine, l’imprescindibile storia di Giulietta e Romeo che ha reso Verona celebre in tutto il mondo.

CONTENUTI DEL VOLUME 

  • Perché Verona?   


  • Nella notte dei tempi   
  • Le mura della città 
  • La città romana
  • I cosiddetti “secoli bui” 
  • Gli scaligeri e… i loro cani  
  • Romeo e Giulietta  
  • Verona veneziana   
  • Verona austriaca 
  • Verona è italiana!  


  • Feste e manifestazioni  
  • Il Palio del drappo verde  
  • Il Bacanàl del Gnoco  
  • Il Tocatì e i giochi in strada  
  • Verona in Love 
  • La festa di Santa Lucia 
  • La Fieracavalli  
  • Il Model Expo Italy 
  • Lo Sport Expo  
  • E in caso di dubbio…  


  • Ringraziamenti  

Tutti i disegni sono ricavati da antiche stampe o dipinti

DALL’INTRODUZIONE: PERCHÉ VERONA?

La prima volta che vidi Verona ero piccolo. Molto piccolo, alto forse poco più di un metro. E come spesso capita a quell’età, non avevo una grande idea di cosa avrei visto. 

Fu una folgorazione: bella, bella! BELLA! Continuavo a  guardarmi in giro e ad ogni angolo rimanevo affascinato: mi affascinavano i merli delle antiche mura, mi affascinavano i vecchi edifici rossi a strisce bianche, mi affascinavano - e vi sembrerà strano - le piccole edicole in pietra rossa, che in seguito avrei saputo chiamarsi “marmo rosso di Verona”, che sorrette da una colonnina tutta attorcigliata, terminavano in una cuspide aguzza e ornatissima.

E poi le chiese: ricordo ancora l’impressione che mi fecero i due animali in pietra posti all’ingresso del Duomo: erano grandi, più alti di me e mi suggerivano sentimenti contrastanti, tra religioso timore, profondo rispetto e grande simpatia, in particolar modo il grifone, con il suo becco rapace e fiero, che pareva appena uscito da un libro di fiabe. Mi sarebbe piaciuto averlo come amico, come compagno in quel regno di fantasia che perennemente mi turbinava nella testa.

Poi,  la mia passione: il castello. Il Castello Scaligero con le sue imponenti e oscure mura, coronate da quella merlatura che, osando quasi un gioco di parole, sembrava proprio un vero merletto. Roba da impazzire! Per non parlare delle Arche Scaligere: trovarmi in mezzo a quella piccola selva di pietra bianca ricca di cavalieri pronti a partire lancia in resta, di decorazioni e di guglie, sì ancora le guglie!, puntate verso il cielo, mi dava una sensazione strana e magnifica allo stesso tempo. Strana perché mi sentivo ancora più piccolo, magnifica perché, grazie a loro, ero entrato veramente nella fiaba.

Ed infine Giulietta. Chiaramente non conoscevo la storia, ma mia mamma me l’aveva raccontata a grandi linee ed anch’essa mi aveva affascinato. 

Ero andato a vedere il balcone e mi era piaciuto, poi ci eravamo recati presso la sua tomba. Lo ricordo come fosse ora sebbene siano passati molti, moltissimi anni: era una bellissima giornata, di quelle con con il cielo blu ed un sole lucente. Ebbene, fu proprio il sole, o meglio un suo raggio, ad incantarmi: il sarcofago era lì, aperto, inondato di luce in quella cripta buia. Non so perché, o forse lo so e bene, ma ancora oggi quando ripenso a quel momento, mi commuovo: rivivo un senso di pace che si mischia alla solennità, al rispetto e alla pietà.

Da quel lontano giorno, Verona non mi ha mai abbandonato. Ci sono tornato molte, moltissime volte, e quelle sensazioni che avevo provato non mi hanno lasciato mai. Certamente la città è cambiata e, soprattutto, io sono cambiato: ho letto, mi sono documentato, ho visto e rivisto quei luoghi con un occhio differente, ho appreso che la mitica tomba di Giulietta, quella tomba che mi aveva stregato, era poco più di una ricostruzione teatrale, ma non importa. Verona era sempre Verona e le sensazioni rimanevano immutate. Sempre leggendo però, mi sono accorto di essere in buona compagnia, e che compagnia! Questa città stesa sull’ansa dell’Adige aveva affascinato personaggi del calibro di Lord Byron, Giosuè Carducci e l’immenso Wolfgang Goethe che a suo tempo l’avevano vista e ne avevano scritto.

E così, dopo tanto tempo, ci sono ritornato col pensiero ed ho deciso di scrivere questo volume che non vuole essere un libro di storia né tantomeno una guida, ma un modo per condividere e scoprire assieme questa città che tanto mi ha dato e tanto continuerà a darmi.

Ingrandire con un click

Dale origini ai Romani

Dai primordi preistorici all’Urbe romana. 

L’Arena di Verona 

e la sua storia.

Il Medioevo

Una città viva, piena di meraviglie. La leggenda di Teodorico e i monumenti romanici.

Gli Scaligeri

La famiglia che governò per lungo tempo dando un’impronta definitiva alla città.

Romeo e Giulietta

Un mito sempre vivo, reso immortale da Shakespeare.

La storia, la vicenda, i luoghi e la realtà.

Le feste tradizionali

Dal Carnevale del Gnoco al Palio del drappo Verde, tra storia e leggenda.

Le leggende e gli avvenimenti d’oggi

La festa di Santa Lucia, la Fieracavalli e le altre manifestazioni veronesi.

Tutti i disegni e i testi presenti su questo sito sono di proprietà dell’autore ©Paolo Mameli 2020

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